Mi chiamo Ammortizzatore di Sterzo.
Sì, proprio io: quello che nessuno fotografa, nessuno tagga, nessuno ringrazia.
Eppure, senza di me, la tua amata Ténéré avrebbe già fatto più serpentine di un ubriaco al luna park.
Sono l’eroe silenzioso.
Il bodyguard del manubrio.
Il risolutore di problemi, come quelli de Le Iene, solo che io non ho la giacca nera… ho l’olio idraulico.
La mia vita non è facile
Tu pensi che l’off‑road sia duro per te?
Prova a farlo essendo un cilindro di metallo che deve tenere a bada:
- pietre grandi come debiti fuori controllo
- radici che spuntano come tasse inaspettate
- sabbia che ti fa sbandare come quando leggi “aggiornamento firmware disponibile”
- e soprattutto… la tua mano destra quando decide che “un po’ più veloce non fa male”
Io sono lì, sempre.
Non giudico.
Non commento.
Non dico “te l’avevo detto”.
Io assorbo. Sempre.
Quando la ruota anteriore decide di improvvisare una coreografia di breakdance, io entro in scena.
Quando il manubrio vuole imitare un frullatore, io lo riporto alla ragione.
Quando tu, caro pilota, ti senti un po’ troppo Marc Coma, io ti ricordo che sei… beh, tu.
E lo faccio con amore.
Perché l’off‑road non è solo fango e adrenalina.
È poesia.
È libertà.
È quel momento in cui la moto scivola, tu trattieni il fiato… e io ti salvo la giornata.
Un giorno, forse, qualcuno farà un post dedicato a me.
Una foto.
Una storia.
Un “grazie per avermi tenuto dritto quando la pietra sembrava un meteorite”.
Non chiedo molto.
Solo un po’ di riconoscenza.
E magari una revisione ogni tanto, perché anche gli eroi hanno bisogno di coccole.
Io sono l’Ammortizzatore di Sterzo.
Non faccio rumore.
Non cerco gloria.
Ma quando il sentiero si fa cattivo, quando la moto balla, quando la tua vita ti passa davanti…
…io sono lì.
A risolvere problemi.
Come in Le Iene.
Solo con più fango.

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