venerdì 21 settembre 2012

LA COMMEDIOLA DELLE VENDITE ALLO SCOPERTO: LA "DURA" VITA DI CORRADO LO "SCOPERTISTA"

Girando per la rete ho trovato un articolo che trattava di vendite allo scoperto, sapete, quelle operazioni altamente speculative, ovviamente al ribasso, che consistono nella vendita di titoli da parte di soggetti che li hanno in prestito. Sì avete letto bene, da parte di soggetti che li hanno solo in prestito e non ne hanno la proprietà.


Allora ho avuto un'idea: scrivo una "commediola" senza arte ne parte, così tanto per ridere, amaramente.


Titolo: LA "DURA" VITA DI CORRADO LO SCOPERTISTA


Personaggi:
Mario detto "prestatore" (possiede il "TITOLO").
Corrado detto "scopertista" (possiede tante equivoche "partecipazioni" e prende in prestito roba).
Vittorio detto "acquirente"  (ha i soldi).


                           Atto I°: IL TITOLO PASSA DI MANO: GIOCO DI SPECCHI


Scena 1: MARIO PRESTA IL TITOLO.
Corrado: Ciao Mario come va?
Mario: Bene, che vuoi?
Corrado: Mi hanno detto che tu hai il TITOLO. 
Mario: Si vale 100, perchè?
Corrado: Alcuni amici comuni mi dicono di dirti che il tuo TITOLO perderà valore, quindi, se me lo presti, tenterò di gestirlo e magari, invece che deprezzarsi, aumenterà di valore. In ogni caso ti pagherò 10 di interessi quindi ci guadagni. 
Mario: Va bene tieni il TITOLO in prestito.

Scena 2: CORRADO VENDE IL TITOLO!

Corrado inizia a pensare a tutti gli amici che ha, ed alle sue partecipazioni in giro e poi fa un pò di telefonate ...
Corrado: Ciao Vittorio, bella festa ieri.
Vittorio: Bella vero? dobbiamo subito organizzarne subito un'altra.
Corrado: Appunto. Ti chiamavo proprio per questo. Ho il TITOLO da venderti 
Vittorio: A quanto?
Corrado: a 110
Vittorio: troppo ti offro 100
Corrado: Ok il TITOLO è tuo
Corrado chiama gli amici per dare il via alle "comunicazioni ufficiali" ....


Atto II°: IL TITOLO RITORNA A CASA

Scena 1: CORRADO RICOMPRA IL TITOLO
Vittorio: Ciao Corrado, mi hai rifilato una bufala il TITOLO ora vale solo 70
Corrado: Non lamentarti, ti ricordi 3 giorni fa quanto hai guadagnato per merito mio? E comunque se vuoi, a 70, te lo ricompro il TITOLO 
Vittorio: sei un bastardo - ma se scende ancora (pensa)- va bene. Il TITOLO è tuo per 70 

Scena 2: CORRADO RESTITUISCE IL TITOLO A MARIO
Mario: ciao Corrado hai visto che il mio TITOLO è sceso e ora vale solo 70?
Corrado: Ciao Mario prova ogni tanto a guardare il bicchiere mezzo pieno, guarda che ci hai guadagnato e poi magari risalirà hihihihi
Mario: Perchè?
Corrado: Perchèe?! ecco il TITOLO e tieni 10 di interessi. Vedi, il TITOLO valeva 100 ma oggi vale 70 quindi dovresti aver perso 30 ma dato chi io ti ho pagato 10 di interessi la tua perdita è solo di 20.
Mario: sempre meglio che niente.


Atto III°: DIVERTIMENTO SULLA PELLE DEGLI ALTRI

Scena 1: CORRADO PENSA
Corrado: certo che la vita è dura, che casino per 5 minuti di lavoro ma almeno non ho tirato fuori un cazzo, ho venduto quello che non era mio a 100, l'ho ricomprato a 70, l'ho restituito a Mario e gli ho pagato 10, quindi ho guadagnato 20 e quei barboni per fare il TITOLO guadagnano 1 e per giunta al mese... che coglioni.
Devo comunque ricordarmi di dare qualcosa agli amici delle "comunicazioni ufficiali" e ora ... colazione.
Corrado: ciao bello, cappuccino e cornetto al solito tavolo
Barista: subito capo, sei un grande
Corrado apre il giornale legge, sorride e pensa "se questi morti di fame si svegliano sò cazzi"

Scena 2: MARIO PENSA
Mario: certo che quel Corrado è bravo, se non c'era lui perdevo altri 10. Mi sa che è meglio che lo assumo

Scena 3: VITTORIO PENSA
Vittorio: COMPRO il TITOLO a 100 e lo VENDO a 70. Bell'affare. Ma come cazzo fa quel Corrado ... e poi chissà perché la "comunicazione ufficiale" dà sempre ragione a lui?! mentre io sento un certo dolorino dietro.
Ora devo rifarmi di 30 come faccio? abbasserò il costo del lavoro togliendo diritti e intanto faccio licenziare.
Tutti avranno paura e lavoreranno per meno soldi pensando di salvare il proprio posto di lavoro e quello dei colleghi orgogliosi di essere solidali. Che Coglioni.
ALLA FINE IO E CORRADO SIAMO UGUALI: A VOLTE SI GUADAGNA E ALTRE NO MA L'EQUILIBRIO TRA NOI SI TROVA SEMPRE ahahahahahah


EPILOGO
Mario ha perso 20
Corrado ha guadagnato 20
Vittorio ha perso 30

Le vendite allo scoperto vanno forte e permettono di guadagnare molto quando sono fatte con strumenti finanziari la cui volatilità è alta: titoli di stato (popolo), banche e assicurazioni (la maggioranza del popolo).

Nonostante le vendite allo scoperto destabilizzino il mercato ... sono legali

(OGNI RIFERIMENTO A PERSONE ESISTITE O A FATTI REALMENTE ACCADUTI E' PURAMENTE CASUALE. Ustioki Mustioki)

domenica 16 settembre 2012

TRAPPOLE DI ERRORI TRA PERCEZIONI E CONVINZIONI

Tutto ciò che segue è scritto per affermare una sola cosa:

gli errori non sono (quasi) mai dovuti a percezioni ma a cattive interpretazioni trasformatesi più o meno consciamente in convinzioni.

Le percezioni sono abbastanza affidabili e sono innocue ma, le convinzioni possono essere estremamente pericolose se fondate esclusivamente su percezioni.

Un oggetto immerso nell'acqua "sembra" rotto e ciò è una "percezione" corretta, ma se ne ricavo una convinzione che succede? 



In altre parole posso percepire quello che mi pare, ma se ne ricavo una convinzione non è detto che quest'ultima sia corretta.


L'immagine qui a fianco ne è un esempio: 
qui si percepisce qualcosa che non è presente o qualcosa che in realtà si presenta diversamente. 

Ma se è vero che le percezioni si percepiscono, è altrettanto vero che possono essere de-percepite? se "sì" le percezioni sono correlate al nostro "io" e allora IO posso decidere se e cosa percepire per poi CONVINCERMI di tutto o del contrario di tutto...

... e se qualcuno è arrivato fin quì, solo due parole potrà pronunciare: "che cazzata"



sabato 8 settembre 2012

LA TENTAZIONE: TUTTO E' STRUMENTALIZZABILE

STRUMENTALIZZAZIONE
Sfruttare in modo subdolo qualcuno o qualcosa come strumento per i propri fini ...

Boris SPASSKJI vs. Robert James FISHER
Per chi è appassionato di scacchi questi due signori sono dei miti, ma per chi non lo sa, questi due furono i protagonisti di un'epica battaglia combattuta su un terreno formato da  64 o 204 - quadrati: "la scacchiera".

Correva l'anno 1972 e mentre in Islanda si combatteva per il titolo mondiale di scacchi, nel mondo si combatteva una "Guerra Fredda" che durò mezzo secolo e che non risparmiò neanche lo "sport". 

Per la cronaca Fisher vinse e fu il primo americano a diventare campione del mondo di scacchi.

In quel clima quella disputa scacchistica era perfetta per essere STRUMENTALIZZATA a dovere in funzione di altri ideologici significati cari all'una o all'altra parte (capitalismo e comunismo).

Fu così che i protagonisti Fisher Spasskijloro malgrado, divennero semplici pedine ad uso e consumo di una certa propaganda politicizzata.

Dimenticavo entrambi finirono "esiliati".

Tutta questa storia per comunicare cosa? penserà qualcuno. Niente. Domani continuerò comunque a essere colpito da un'informazione che sa di non essere "immune" alla TENTAZIONE DI STRUMENTALIZZARE TUTTI E TUTTO e forse non me ne accorgerò neanche.

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N.B. Nel 1992 Spasskji e Fisher, in Yugoslavia, si presero la rivincita che vide vincitore sempre l'americano ma a causa di quella partita, anni dopo, venne arrestato perchè non avrebbe dovuto giocarla essendo la Yugoslavia sotto embargo.
Spasskij scrisse al Presidente degli Stati Uniti:
“Non voglio difendere o giustificare Bobby Fischer. Lui è fatto così. Vorrei chiederle soltanto una cosa: la grazia, la clemenza. Ma se per caso non è possibile, vorrei chiederle questo: la prego, corregga l’errore che ha commesso François Mitterrand nel 1992. Bobby ed io ci siamo macchiati dello stesso crimine. Applichi quindi le sanzioni anche contro di me: mi arresti, mi metta in cella con Bobby Fischer e ci faccia avere una scacchiera”
.








venerdì 7 settembre 2012

RE DEL METAL

Quando ero ragazzino andavo a scuola con il walkman e ascoltavo Battle Hymns. 

Ma questi sono ancora così?!

Non sarà che il doping esiste anche nella musica?

Comunque ... Gli altri gruppi suonano i Manowar uccidono 



Manowar Manowar vivono sulla strada - Quando siamo in città le casse esplodono - Non attraiamo le femminucce perchè siamo troppo rumorosi - Ma solo i veri metallari, il pubblico dei Manowar


Vogliono contenerci - Ma non resisteranno a lungo - Quando ci alzeremo ti prenderemo a calci nel ****

Continueremo a bruciare tutto - Lo faremo sempre - Gli altri gruppi suonano, i Manowar uccidono - Gli altri gruppi suonano, i Manowar uccidono


A noi piace aggressivo, piace veloce - Abbiamo gli amplificatori più grandi, fanno saltare in aria un uomo - I veri metallari vogliono fare rock, non i poser - Indossano jeans e pelle, non vestiti da sbruffoni



Vogliono contenerci - Ma non resisteranno a lungo - Quando ci alzeremo ti prenderemo a calci nel **** - Continueremo a bruciare tutto - Lo faremo sempre - Gli altri gruppi suonano, i Manowar uccidono - Gli altri gruppi suonano, i Manowar uccidono 


Noi siamo i re del metal, arriviamo in città - Quando ci accendiamo, vi sfondiamo il tetto - Non cercate di dirci che siamo troppo rumorosi - Perchè qui non c’ è modo per farci abbassare il volume



Vogliono contenerci - Ma non resisteranno a lungo - Quando ci alzeremo ti prenderemo a calci nel **** - Continueremo a bruciare tutto - Lo faremo sempre


Gli altri gruppi suonano, i Manowar uccidono 

CASA DOLCE CASA

Che scrivere oggi ?!

I miei amici mi dicono che dovrei scrivere con costanza per vivacizzare il tutto, come dire che devo scrivere tutti i giorni.

Me se uno non ha niente da scrivere come fa'?

Io non ho la parola facile, a chi mi chiede che cos'è la "lettera 32" rispondo: Montanelli? non penso mica all'oggetto, anche se l'Ing. Olivetti era un grande.

Dopotutto non ho mai fatto un blog prima e non ho mai scritto sul giornalino della scuola, e poi, quando la sera sono a casa ...

La realtà è che quando sono stanco "sono stanco".

Che bella questa foto, la sera, il campo, il cielo sereno, la zuppa sul fornello e il pensiero che alla fine basta poco ma, quando la mattina ripiombo nel caos della città, tutto sparisce e rimane quella sensazione di incapacità e di paura nel governare la propria vita, quella incapacità di sciogliere quei nodi che quando hai fatto non avresti mai creduto di rimanerci impigliato.

Ora non posso continuare.

Bella roba scrivere, ma devo ricordarmi in futuro che può essere un'attività pericolosa.