Milano, Corso Matteotti. Ore 11:47 di un giorno qualunque.
Un Bue Muschiato si ferma davanti alla vetrina di Kilian.
Solo per un secondo. Solo per guardare.
Il problema è che un Bue Muschiato già profuma da solo — di muschio, steppa siberiana, e dignità animale selvatica — ma quella vetrina illuminata come la Cappella Sistina lo ipnotizza.
"Che bella luce," pensa, appannando il vetro con le narici.
Entra.
La commessa si gira.
Vede un Bue Muschiato da 400kg in negozio.
Mantiene il sorriso. È milanese. È addestrata.
— "Buongiorno! Posso aiutarla?"
— "Muh. Guardo solo."
— "Vuole sentire il nostro nuovo profumo?"
Il Bue annuisce con cautela. Abbassa la testa enorme verso il polsino della commessa.
Annusa.
Quello che sente: agrumi, muschio artico, vaniglia rara del Madagascar.
Quello che pensa: "Questo è me. Ma in versione ricca."
— "Quanto costa?"
— "380€ per 50ml."
— "Ha qualcosa di più... importante?"
— "La collezione Gold. 650€."
— "Ancora."
— "Il cofanetto edizione limitata... 1.200€."
Silenzio.
Trenta minuti dopo, il Bue Muschiato è sul marciapiede di Corso Matteotti.
Ha il sacchetto color crema con il nastro dorato.
Chiama la sua compagna.
— "Ho preso un regalino."
— "MUUUH?! Per me?!"
— "...tecnicamente sì."
— "Quanto hai speso?"
— "Definiamo 'speso'..."
Quella sera, la compagna apre la scatola.
— "È bellissimo. Quanto costa?"
— "Pensa a quanto durerà! Anni!"
— "MUUUH."
— "Milleduecento."
Silenzio lungo quanto la migrazione autunnale.
— "Euro?!"
— "Sì"
Il dramma vero: il profumo viene spruzzato una volta sola.
Il cofanetto viene messo sul sasso piatto davanti alla tana.
Poi viene spostato dentro la tana.
Poi diventa "quello bello che non si tocca".
Nel 2087, i nipoti lo trovano durante la migrazione.
Lo vendono su eBay per 4.000€.
Morale senza morale: Era un profumo o un investimento?

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